Lo ha detto oggi alSir don Giacomo Rovera, del settimanale diocesano “L’Ancora” di Acqui (Alessandria),commentando la mozione presentata nei giorni scorsi dalla Lega e approvata dal Consigliocomunale della città, in forza della quale chiunque segnalerà un profugo albanese irregolare, edunque da rimpatriare, riceverà una `taglia’ di un milione di lire.Secondo don Rovera, “si tratta di sparate, per non dire `ragliate’, che mirano a creare baccanoin vista del rinnovo del Consiglio comunale, che si terrà a novembre”.Infatti, aggiunge il sacerdote “questa proposta non riflette l’atteggiamento della maggioranzadegli abitanti di Acqui nei confronti degli albanesi, ma solo l’intolleranza di una ristrettaminoranza, come in molti altri comuni di Italia”.Don Rovera ricorda che, al contrario, la Caritas diocesana è stata molto attiva nell’accoglienzaai profughi albanesi che comunque sono appena una cinquantina sui circa 20.000 abitanti diAcqui.