Un volontariato che da cinquant’anni é accanto a chi soffre

“La dignitàdell’uomo in tutti i momenti della sua vita, il dovere che il cristiano ha di assimilarsi econformarsi a Cristo, portando con sé la propria croce a beneficio dell’intera società, sono iprincipi base da cui parte e si sviluppa tutto il nostro lavoro apostolico”. Così mons. LuigiNovarese, fondatore del Centro Volontari della Sofferenza (Cvs), definiva lo scopodell’associazione, che festeggia i 50 anni di attività in questi giorni a Roma.Stasera, all’Hotel Ergife, è in programma una festa-concerto di accoglienza, mentre domani èla volta dell’incontro con il Papa, al Palaghiaccio di Marino; domenica, concluderà lamanifestazione una celebrazione eucaristica presieduta dal card. Camillo Ruini nella Basilicadi S. Giovanni in Laterano. Fondato nel 1947, il Cvs è “un’associazione di fedeli laici che sipropone l’apostolato per la valorizzazione integrale della persona sofferente, medianteun’opera di evangelizzazione e catechesi che veda in primo piano la presenza e l’azionepersonale e diretta dei disabili stessi”. I “Volontari della sofferenza”, insieme ai “Fratelli degliammalati” e alla “Lega sacerdotale mariana” fanno capo all’Associazione dei silenziosi operaidella Croce, fondata da mons. Novarese (morto a Roma nel 1984). L’associazione oggi contaoltre 35 mila aderenti in Italia e nel mondo.