“L’incidente successo al collegioSacchetti di via Forcellini ha intristito l’Epifania di molti padovani e delle famiglie legate almovimento di Comunione e Liberazione”: lo scrive nel suo editoriale sul settimanale “La Difesadel Popolo” il direttore don Cesare Contarini, ricordando il giovane papà morto quasi sul colpo,una bambina in morte cerebrale e le decine di feriti, diversi dei quali gravi, per l’esplosionedella catasta di legno dove si voleva bruciare, come tradizione, la “vecia”. Secondo il direttoredel settimanale diocesano di Padova, dentro una tragedia come questa “per chi crede resta ilcompito, la fatica di scoprirvi il messaggio di Dio. Quale appuntamento avrà voluto dare inquella serata iniziata allegramente e poi conclusa in modo tragico?”, si domanda il direttore.L’editoriale si sofferma anche sulla necessità, inderogabile, di “pensare alla sicurezza, conprecisione, con scrupolo”. “Purò dar fastidio – dice don Contarini – quanto sa di ‘burocrazia’,ma la vita delle persone merita ogni attenzione e cautela. Siamo sempre nelle mani di Dio,certamente: può succedere l’imprevisto, e almeno le nostre mani hanno fatto tutto quello checompeteva agli uomini; va tutto bene, e allora troviamo un motivo in più per ringraziare”.