Nonavevano i quaderni per questo anno scolastico, i ragazzi della scuola di Komarevo, in Croazia,e il vescovo di Foligno, mons. Arduino Bertoldo, ha mantenuto la promessa di fornirglieli,nonostante il terremoto. E’ questo uno dei tanti gesti di solidarietà che le popolazioni dellezone terremotate di Assisi, Foligno, Nocera Umbra, Gubbio, Città di Castello, Perugia, Norcia,Camerino, Fabriano e di tante altre città grandi e piccole continuano tuttora a manifestare neiconfronti delle parrocchie croate. E proprio in questi giorni, dal 18 al 20 gennaio – si legge inuna nota – una delegazione della Caritas croata, guidata dal presidente, mons. VladimirStankovic, e dal direttore, Josip Grosic, visiterà le zone terremotate di Umbria e Marche, dovesi incontrerà con i vescovi e con i responsabili delle Caritas diocesane della zona; ladelegazione, inoltre, visiterà alcuni campi dove sono stati sistemati i senza tetto e celebreràl’Eucarestia con loro, restituendo “simbolicamente” un gesto di solidarietà ai terremotati diquelle zone, che hanno raccolto aiuti umanitari per la popolazione della Croazia durante laguerra per la ricostruzione di case, scuole e chiese distrutte. “Alla Croazia – ha spiegato mons.Arduino Bertoldo, vescovo di Foligno – ci lega un rapporto che definirei antico. Durante ilterremoto, non è cessata l’emergenza neanche per loro, e l’ aiuto che abbiamo volutocontinuare ad offrire ci è servito molto per crescere nella comprensione delle necessità deglialtri e nell’amore verso il prossimo. I poveri devono fare un’offerta ai più poveri”.