Si è parlato della realtàsociale, culturale e religiosa del Nordest durante il convegno “Unità e riconciliazione nellasocietà e nella Chiesa del Triveneto: radici storiche e prospettive future”, svoltosi nei giorniscorsi presso il Santuario di Monte Berico, in provincia di Vicenza.Nel convegno è emerso che la Chiesa di oggi “è chiamata a ricomporre le istanze opposte”presenti all’interno del “villaggio umano”, definito come “un insieme di pulsioni diverse legate aforme di violenza etnica, di fondamentalismo religioso, economico, che esalta le differenzeminacciando la cultura contemporanea”. Don Bruno Cescon, docente all’Università di Padova,ha descritto la cultura attuale come una sorta di “caos ordinato, che tende a costruireun’identità che però si spezza continuamente”. Don Cescon, in particolare, ha richiamato ilconcetto di “dovere” quale presupposto su cui si fondava la realtà contadina: “In questaresponsabilità personale – ha detto – possiamo trovare le radici dello spirito imprenditorialereligioso del Triveneto. Ecco perché oggi in Veneto c’è una Chiesa del pregare e del fare, c’èuna Chiesa che accoglie contemporaneamente monasteri straripanti di vocazioni e, dall’altraparte, una Chiesa spiccatamente missionaria”.Alessandro Castegnaro, docente all’Università di Padova, ha esaminato invece gli aspettilegati alla “ricerca di una nuova identità da parte della gente del Triveneto”: il senso dismarrimento è causato dal fatto che “siamo tutti alla ricerca di una cultura che non è piùcontadina – ha precisato – ma che non è ancora modellata sulla realtà industriale checaratterizza la vita di oggi”.