Seminario del Mcl su democrazia economica e partecipazione dei lavoratori

“Oggi sono necessarie nuove forme di relazioni sindacali, basate sui principi dellapartecipazione democratica, per influenzare dal più alto livello decisionale le modifiche che sistanno verificando nell’ambiente di lavoro”: è la tesi sostenuta dal Movimento CristianoLavoratori (Mcl) che nei giorni scorsi ha riunito a Firenze esperti italiani e stranieri di relazioniindustriali, sindacalisti, studiosi ed esponenti associativi, per riflettere sul tema “Il possesso delcapitale aziendale da parte dei lavoratori e le ristrutturazioni aziendali”. Secondo AlessandraPiancaldini, vice-presidente dell’Efal, ente formativo del Mcl, “un paese che intenda affrontarele sfide della mondializzazione senza rinunciare a forme estese di solidarietà deve prepararsiad un confronto basato sulla qualità del lavoro e non sui costi”. Secondo Carlo Costalli,presidente del consiglio nazionale di Mcl, “la partecipazione consente a gruppi non privilegiatidi esprimersi, di esercitare la loro forza, di condividere e determinare il proprio futuro: èdunque un potente strumento di ‘solidarietà organica’ e una linea di difesa contro lodisintegrazione sociale”. Durante il seminario, Luigi Cocilovo, segretario confederale Cis. hasostenuto la prospettiva della partecipazione, mentre Costalli ha fatto notare che taleprospettiva non incontra i favori della Fiom e della corrente di Rifondazione Comunista dellaCgil. Secondo Mcl, invece, occorre diffondere tra i lavoratori la condivisione dei principi e dellaprassi della “solidarietà” e della “partecipazione” come risposta all’insegnamento della dottrinasociale della Chiesa.