“Benvenuto l’Euro, benvenuto il risanamento del debito pubblico. Ma sul nostro orizzonte cisono anche i cobas del latte, il malessere di intere categorie, ed in particolare del “cetomedio”, degli artigiani, dei negozianti, degli impiegati. C’è il problema delle differenze socialiche, invece di attenuarsi, sembrano progressivamente allargarsi. C’è il malessere sociale dichi avverte che i propri figli forse non potranno migliorare la situazione della famiglia di origine.Ed allora denatalità, crisi delle famiglie. Insomma, ci troviamo ad un svolta, ma molte coseancora non sono chiare. Ed anche la politica non sembra aiutare. Nel suo discorso ai vescovidel Consiglio permanente della CEI il cardinal Ruini ha invitato ad andare in profondità. E nonsi tratta di un esercizio “astratto”. Si prenda il recente progetto sul commercio, o quellosull’autonomia scolastica, o ancora i progetti a proposito degli ordini professionali, o le grandiquestioni delle bio-tecnologie, anch’esse all’attenzione del governo e del parlamento. A qualeorizzonte di valori, di prospettive sociali si ispirano? E’ in atto un grande movimento di ri-regolazione. Per fare cosa? Chi deve pagarne i costi? Come si ripartiranno i benefici che siattendono?Non si tratta di questioni retoriche. Ed è bene che, mentre ci si affanna su questionicontingenti, si trovi lo spazio per un confronto franco su questi temi.Il cardinal Ruini ha sottolineato con forza che le molte questioni oggi in agenda, dalriordinamento del sistema politico a quello del sistema istituzionale, al tema dell’unitànazionale, e delle autonomie locali, alla questione della flessibilità e dell’articolazione delsistema produttivo, “vanno considerate non in maniera a sè stante, ma in rapporto al progettocomplessivo di società e di nazione che si intende costruire”. In effetti sono temi ben pocodibattuti , e non può bastare un generico rinvio all’Europa: “in Europa infatti ritroviamo e