Si annuncia una nuovaevangelizzazione che “vedrà i nuovi apostoli partire con il walkman” secondo padre VitoMagno, direttore della rivista di animazione vocazionale “Rogate Ergo”. Sul versante piùtipicamente pastorale si affacciano infatti nuove proposte di fede espresse in musica daicosiddetti “cantautori di Dio”, sacerdoti, religiosi e laici come Giosy Cento, Piera Cori, PaoloAuricchio, Roberto Bignoli, Mario Chiarapini, Francesca Lotà.Il tema è approfondito da padre Magno nel numero di gennaio della rivista, dedicato quasiinteramente al tema dell’arte (in tutte le sue espressioni) come proposta vocazionale e rispostaall’amore di Dio: architettura, pittura, cinema, danza, musica, ogni mezzo artistico può essereuna strada per incontrare Dio.Padre Magno si sofferma a riflettere, in particolare, sul rapporto tra musica e fede,riscontrando un nuovo interesse per le tematiche religiose da parte di molti cantautori italiani.”Non è un caso che cantautori abituati a ben altre suggestioni abbiano avvertito il bisogno diaffacciarsi, con trepidazione, ma anche con entusiasmo, alla fede capace di dare un sensoalla vita” osserva padre Magno, citando De Gregori, Zucchero, Ligabue, Finardi, De Andrè,Guccini, Battiato, Antonacci. “La ricerca di Cristo, anche se vaga o addirittura provocatoria -sostiene – è presente anche in cantanti dichiaratamente ‘laici’, fino a cantanti apertamentecredenti come Ron o Morandi “.