GERVASIO (ACI): “LA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE NON DIVENTI UN’OCCASIONE PERDUTA”

E’ quanto fa notare Giuseppe Gervasio, presidente dell’Azione Cattolica Italiana (Aci), nell’editoriale di Segno sette (n.3-4), in cui affronta i problemi della riforma della seconda parte della nostra Carta Costituzionale. Per evitare questo rischio, continua Gervasio, il Parlamento dovrà partire dai lavori della Commissione bilaterale, sviluppandoli e migliorandoli per correggerne “incongruenze e improprietà”. Su questi temi, l’Aci e i suoi Istituti culturali “Paolo VI” per la storia del movimento cattolico e “Vittorio Bachelet” per lo studio dei problemi sociali e politici, attraverso l’Osservatorio sulle riforme costituzionali da essi promosso, hanno organizzato l’annuale convegno “Vittorio Bachelet”, che si svolgerà a Roma (Domus Mariae) dal 6 all’8 febbraio, sul tema: “Tra memoria e futuro: Chiesa, cattolici e Costituzione”. Gervasio elenca, inoltre, i “punti critici” della seconda parte della Costituzione: “il pieno sviluppo di un organico sistema delle autonomie, per superare ogni impostazione centralistica dello Stato; un funzionale ed equilibrato sistema di rapporti tra i fondamentali referenti di ogni sistema democratico: il corpo elettorale, il Parlamento, il Presidente della Repubblica, e il Governo; un efficace e sollecito funzionamento della giustizia, nel rispetto della autonomia e della indipendenza della magistratura e delle garanzie del cittadino”. Tra i relatori del convegno, Enzo Balboni, Leopoldo Elia, Ugo De Siervo, Francesco Malgeri, Stefano Zamagni.