“La violenza che si è abbattuta sulle vostre comunità indie accomuna ancora una volta i piccoli e i poveri della terra in un grido colmo di dolore, ma non disperato, che invoca giustizia e pace. A questo grido anche noi vogliamo unire le nostre voci perché forti del sostegno di tante persone possiate continuare a lavorare per costruire possibilità di vite dignitose e giuste”.Questo il testo del telegramma inviato ieri a mons. Samuel Ruiz dal Consiglio missionario nazionale, presieduto da mons. Sergio Andreozzi, direttore dell’Ufficio Cei per la cooperazione missionaria.Mons.Ruiz è vescovo della diocesi messicana di San Cristobal de Las Casas che si trova nel Chiapas dove recentemente la violenza ha mietuto decine di vittime innocenti.Il Consiglio missionario ha dedicato particolare attenzione al tema dell’informazione dai Paesi del Sud del mondo che, ha affermato Paolo Bustaffa, direttore del Sir intervenuto all’incontro, “è sempre più controllata e condizionata da poche ma potenti agenzie internazionali, puntualmente riprese anche dai media nazionali italiani”.”Come Davide contro Golia – ha aggiunto Bustaffa – i missionari italiani sono da sempre impegnati con le loro corrispondenze e le loro riviste, per raccontare dal vivo fatti e problemi del Sud del Mondo. Queste fonti attendibili e controcorrente vanno però rese più tempestive ed efficaci”.Il Consiglio missionario ha quindi accolto la proposta di istituire una commissione comunicazione ed un osservatorio sull’informazione che si affianchino all’agenzia missionaria Misna, già attiva in Internet. “Anche questi – ha affermato mons.Andreozzi – sono passi importanti perchè l’informazione missionaria si inserisca nell’esperienza delle sinergie dei media ecclesiali. Si tratta di scelte e impegni che, con altri, attestano la volontà del mondo missionario italiano di voler operare in sintonia con tutta la Chiesa italiana che sta lavorando a quel progetto culturale che il Papa ha proposto in occasione del convegno ecclesiale di Palermo”.