Loha detto don Luca Bonari, direttore del Centro Nazionale Vocazioni aprendo oggi Roma ilConvegno di studio che il Centro ha dedicato quest’anno al tema: “Chiamati a libertà:obbedienza e vocazioni”. “Il tema del convegno – ha spiegato il responsabiledell’organismo della Cei preposto alla pastorale vocazionale – conclude il trittico dei treconsigli evangelici, la verginità per il Regno, la povertà e l’obbedienza”. Introducendo ilavori del convegno, don Bonari ha fatto immediatamente riferimento all’esortazionepost-sinodale del papa sulla vita consacrata, consegnata ufficialmente nel marzo del1996. “Ci siamo resi conto – ha commentato il direttore del Cnv – che la pratica deiconsigli evangelici, lungi dall’essere una fuga dalla vita, propongono all’uomoun’esperienza congeniale e una risposta ai suoi bisogni più profondi”. Il convegno che siconcluderà lunedì 5 gennaio ed al quale partecipano oltre 500 persone, pone tra i suoiintenti soprattutto quello di offrire ai giovani il valore dell’obbedienza. “E’ un valore – hadetto don Luca Bonari – che va motivato altrimenti si crea nei ragazzi una camicia diforza”. Ecco perché sono state chiamate in causa le comunità cristiane. “Se la pastoralevocazionale – ha detto il direttore del Centro – ha come suo obiettivo il bene dellapersona e come sua preoccupazione quello di aiutare il chiamato a dire di sì, essa chiedealle comunità cristiane di creare il contesto necessario nel quale il valore dell’obbedienzasia capito e profondamente amato. Le comunità cristiane sono il soggetto fondamentaleperché i valori della vita consacrata e l’unica vocazione all’amore che è in ogni uomosiano visti vivibili e vissuti”.