La denuncia è del cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, che ha dedicato la sua omelia di oggi alla XX Giornata per la Vita. “Mai come oggi – ha detto il cardinale – l’uomo ha bisogno della verità per non diventare preda della insensatezza e della disperazione; ha bisogno della verità perché la vita trionfi”. Secondo l’arcivescovo, “la vita dell’uomo è sempre stata insediata. Mai come oggi però – ha aggiunto – l’eclissi del senso di Dio, creatore, legislatore e indice di ogni giustizia, ha esposto l’uomo alle pazzie dell’uomo, lasciandolo senza difesa”. L’arcivescovo ha fatto riferimento ai mali endemici delle guerre, alla criminalità dilagante, alle stragi del sabato sera, alla “diffusione omicida della droga” e alle tentazioni di eutanasia. “Ma la massima vergogna del 900 – ha aggiunto il card. Biffi – che pure ha conosciuto le più orrende infamie della storia, come i molti e diversi genocidi che sono stati perpetrati, resta senza dubbio la legalizzazione e il finanziamento pubblico dell’aborto”. Di fronte a questo delitto, la Chiesa “non ha mai taciuto”, ma oggi il pericolo in cui versa il valore della vita richiede e sollecita “una più vigile e decisa reazione da parte della comunità dei credenti”. “Tutti – ha detto il cardinale – credenti e non credenti, privati cittadini e pubbliche autorità, cultori di ogni scienza e titolari di ogni naturale buon senso, sono esortati ad adoperarsi perché il rispetto dei valori più alti prevalga sulla tirannia dei vari egoismi e perché la saggezza eterna, l’amore vero per l’uomo, la sollecitudine per la sua dignità non soccombano mai, nemmeno sotto le prevaricazioni della sperimentazione e della ricerca”.