Unamarcia mondiale partirà dalle Filippine il 17 gennaio e percorrerà per 6 mesi tutti i continenti: èquesta la proposta lanciata, tra gli altri, dall’organismo non governativo Mani Tese, perdenunciare lo sfruttamento del lavoro minorile. La marcia, promossa da oltre 400 associazioni,organizzazioni non governative e sindacati di 85 paesi, si concluderà a Ginevra nel mese digiugno, in concomitanza con l’incontro degli Stati per la definizione della nuova Convenzioneinternazionale contro le forme di lavoro infantile.”Le leggi contro lo sfruttamento infantile non bastano, come si vede anche in Italia – affermanoi promotori dell’iniziativa -. Occorre incidere sulle cause di un fenomeno che è spesso ilrisultato della disoccupazione degli adulti, dei tagli alla spesa sociale, della povertà crescente”.Tra le richieste avanzate dai promotori della marcia: la ratifica, da parte dei governi, delle leggie convenzioni a tutela dei bambini; la mobilitazione internazionale per garantire l’educazionegratuita obbligatoria a tutti i minori; la lotta contro lo sfruttamento lavorativo, la prostituzioneminorile, il reclutamento dei bambini negli eserciti e nelle file del narcotraffico; l’impegno arisolvere le ingiustizie strutturali che obbligano i bambini a lavorare; la destinazione di risorsenazionali ed internazionali al recupero dei minori lavoratori e azioni mirate ad inserire gli adultinei posti di lavoro occupati dai bambini.