Volontariato tra tradizione e innovazione

Si apre oggi a Roma, fino all’11gennaio, il convegno “Il volontariato nella transizione” promosso dal Movimento di volontariatoitaliano (Movi) e dalla Fondazione italiana per il volontariato (Fivol).Secondo Luciano Tavazza, segretario generale della Fivol, il mondo di oggi si muove in unasorta di “ambiguità, fra dono e profitto, fra gratuità ed interessi, fra accoglienza e xenofobia,con il falso pretesto che per una fatalità storica questi termini non sono e non saranno maicomponibili”.A partire da un documento elaborato dalla Fivol, la riflessione toccherà alcuni punti sostanziali,quali la rivisitazione dei ruoli e delle funzioni storiche della solidarietà organizzata, l’unità diintenti tra organizzazioni (a prescindere dalle diverse appartenenze culturali e religiose), lecondizioni di autonomia del volontariato, le trasformazioni dei nuovi soggetti sociali e le azioniprioritarie da sviluppare sul territorio.Sottolineando l’importanza dell’evento, che riunisce “forze militanti in campi diversi”, Tavazzaricorda alcune priorità: “L’occupazione, le nuove generazioni, la risorsa anziani,l’immigrazione, la legalità e la devianza, l’Unione europea e il suo ‘prossimo’, l’informazione ela comunicazione sociale, la cooperazione internazionale e la promozione dei volontariati difrontiera”.