Questo l’appello lanciato dal “Comitato di collegamento dei cattolici per una civiltà dell’amore”, al termine del convegno dell’associazione, svoltosi nei giorni scorsi ad Assisi. “I governi del nostro pianeta – si legge nel messaggio finale – spendono ogni anni circa 800 miliardi di dollari per la difesa. Riducendo della metà quello che è l’impegno più gravoso cui l’umanità è sottoposta, anche come conseguenza delle tensioni e dei conflitti, tutti saremmo probabilmente più sicuri e ingenti risorse potrebbero essere messe a disposizione dello sviluppo delle aree di povertà”. ” “Come aiutare, allora, il Sud del mondo “con il dividendo della pace?”. Una nuova strada, fa notare il Comitato di collegamento dei cattolici, è quella dei microprogetti e del microcredito “promossi non solo da Ong e da privati, ma accettati dai governi che si disarmano e dalle istituzioni internazionali”. ” “”Spetta ai popoli e ai governi – afferma il Comitato – creare le condizioni di trasparenza e cooperazione perché si svuotino gli arsenali e si riempiano i granai”. Promuovere il disarmo, in questa prospettiva, “significa agire sulle cause e privilegiare la conversione delle coscienze e delle intelligenze”, promuovendo “un cambiamento di mentalità e uno stile di vita più sobrio che valorizzi la povertà e i piccoli mezzi per risolvere i grandi problemi come le armi e la miseria nel mondo”.” “