Giovanni Paolo II è chiamato ‘primo missionario’ della Chiesa non solo per un motivo teologico, ma si è guadagnato tale titolo anche agli occhi dei più semplici, specialmente attraverso i suoi viaggi missionari. Il bilancio morale dell’attività missionaria di Giovanni Paolo II è già immenso ma è ancora da fare”, è quanto afferma il card. Jozef Tomko, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, ricordando i venti anni di pontificato di Giovanni Paolo II (ricorrono il prossimo 16 ottobre) sull’ultimo numero dell’agenzia internazionale Fides della Pontificia opera missionaria della propagazione della fede. E sullo stesso numero, l’agenzia Fides ha raccolto gli auguri rivolti al Papa dalle Chiese che appartengono a quelle che un tempo erano chiamate le “terre di missione”, i continenti da “evangelizzare”.” “Mons. Claudio Hummes, arcivescovo di San Paolo del Brasile, nel fare gli auguri al Papa, ricorda che “in un mondo in cui l’economia sempre più globale e capitalista impone le sue leggi e riduce miliardi di persone alla povertà e alla miseria, Giovanni Paolo II si è sempre schierato a favore dei disoccupati, dei poveri, degli affamati, proponendo un’economia di comunione e di solidarietà al servizio dell’uomo e non del lucro”. (segue)” “