“Il problema dell’inculturazione della fede – continua Gaspare Mura commentando l’enciclica del Papa – è la grande sfida che attende la Chiesa nel terzo millennio”. Giovanni Paolo II nella “Fides et Ratio” “riafferma con forza la dimensione metafisica della verità, secondo cui la verità è nella storia ma non si identifica con la storia”. In questo senso, osserva Mura, per il Papa “il principale problema della filosofia contemporanea è quello ermeneutico, concernente il rapporto tra la verità e la storia, la verità e la molteplicità infinita delle sue espressioni linguistiche e delle sue interpretazioni”. Di qui l’invito, rivolto dal Papa ai filosofi, ad approfondire il rapporto tra ermeneutica e metafisica, in modo tale che la filosofia “possa recuperare e sviluppare la sua piena dignità”, contro tutte le tendenze – afferma Mura – che, “dentro e fuori la Chiesa”, tendono “a sminuirla o ad eliminarla”. L’uomo “di ogni epoca e di ogni cultura” viene definito da Giovanni Paolo II come un “cercatore della verità”. Per questo la filosofia, conclude Mura, in quanto ricerca della verità e del senso della vita, “contiene in sé una componente implicitamente religiosa e viene ritenuta una via privilegiata per l’uomo ‘cercatore della verità’, per l’incontro con la ‘verità di Dio'”.