“FIDES ET RATIO”: NO AL FIDEISMO E NO ALLO SCIENTISMO

Mons. Rino Fisichella, teologo e vescovo ausiliare di Roma, intervenuto questa mattina in sala stampa vaticana alla presentazione della lettera enciclica del Papa “Fides et Ratio” ha spiegato che “per paradossale che possa sembrare, ‘Fides e Ratio’ si pone come un impegno forte assunto dalla fede per difendere la ragione. In ultima analisi è la difesa dell’uomo nel suo aprirsi alla verità, unica vera condizione per un’esistenza libera e carica di senso”. “Se si vuole – ha detto ancora mons. Fisichella – il documento costituisce un inno alla ragione perché possa recuperare in pienezza il ruolo che ha svolto nei momenti più significativi della storia del pensiero”.” “Padre Georges Cottier, teologo della casa pontificia, ha precisato che “l’enciclica è un appello pressante alla riscoperta della sapienza, in una cultura in cui il sapere è frammentato e la filosofia marginalizzata. Uno dei compiti più urgenti per i teologi e i filosofi è di ritrovare la forza unificatrice e organizzatrice delle conoscenze in un sapere sapienziale”. Perciò l’enciclica dà un giudizio negativo sia dello scientismo che del fideismo. “Perché la Chiesa oggi difende così fortemente la riflessione razionale che si allontana oltre la sfera delle nostre dirette esperienze?” si è chiesto mons. Józef Miroslaw Zycinski, Arcivescovo di Lublin. “Sotto l’influsso del pensiero cristiano – ha risposto – sono nati la scienza moderna e i grandi sistemi filosofici. Per quello che sarà il futuro di questa grande eredità dobbiamo sentirci corresponsabili insieme”.” “” “