Chiara Saraceno, direttore del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Torino, al Seminario “Assessore sociale” di Ancona ha ribadito l’importanza del Welfare locale come risorsa. “E’ necessario – ha rimarcato – pensare al Welfare in termini di investimento in integrazione sociale, risorse per la democrazia e capitale umano, e come fattore produttivo”. Al rischio derivante da “cittadinanze locali che si sono sviluppate in Italia in un quadro anarchico delle regole e dei fini”, si contrappone il Welfare come risorsa. “La qualità della vita consentita dall’investimento di risorse finanziarie, organizzative, comunicative, ideative nella produzione di beni pubblici a livello locale – ha spiegato la Saraceno – costituisce non solo una forma di ridistribuzione, ma un elemento dell’apertura dello spazio pubblico di confronto e creazione alla base della cittadinanza democratica”. ” “Sul “riconoscimento della piena legittimità dei soggetti del Terzo Settore nel sistema integrato di servizi sociali” si è soffermato Ugo Ascoli, docente di Sociologia Economica all’Università di Ancona. Ascoli ha posto l’accento sull’utilità di “modelli negoziali, di ricerca di nuovi strumenti lavoro, di nuova programmazione e di attivazione di nuove risorse per le politiche sociali”. “La sussidiarietà, il rafforzamento delle capacità di auto-organizzazione e protezione della comunità, le politiche per l’inserimento – ha concluso Ascoli – sono gli assi strategici dell’integrazione fra soggetti pubblici e comunità locale”.” “