GLI ASSESSORI AI SERVIZI SOCIALI TORNANO SUI BANCHI DI SCUOLA

“E’ definitivamente superato lo schema del sociale riferito ai poveri ed ai marginali. Il sociale riguarda tutta la popolazione che chiede servizi rispettosi dei diritti di cittadinanza, a prescindere da circostanze, cause e responsabilità del disagio sociale”. Così don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, ha aperto “Assessore sociale”, il secondo seminario di formazione per i gestori delle politiche sociali a livello locale, organizzato dal Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca) e dall’Università di Ancona, e in programma nel capoluogo dorico oggi e domani. ” “”Ogni risposta al disagio – ha anche detto Albanesi – è una risposta complessiva. Dall’insieme delle risposte si evidenzia la vivibilità della città. Un luogo è vivibile se ha un livello di risposta sociale alto, sia essa di natura ambientale, organizzativa, di proposte”. Solo tagliando i lacci con “l’antico approccio della risposta sociale, orientato a individuare fasce di popolazione debole” è possibile mettere in campo politiche che perseguano “l’obiettivo della normalità degli individui interessati dalla marginalità e dalla devianza, ovvero di riportare la vita dell’emarginato in un contesto che lo renda uguale agli altri”. Don Vinicio ha anche sottolineato la “convenienza” del sociale. “Il sociale conviene – ha spiegato – perché va al cuore dei problemi del territorio, attira risorse inaspettate attirando energie economiche ed umane, produce ricchezza costituendo una delle fonti di espansione della produttività, tenuto conto anche delle nuove professionalità”. (segue)” “