CATTOLICI NELLA SANITÀ: “VIGILANZA SU CHI NON RISPETTA L’UOMO E LA VITA”

Un ruolo di esemplarità professionale e cristiana, ma anche di vigilanza profetica nei confronti di tutto ciò che non rispetta l’uomo e la vita”. Su questi due pilastri regge l’impegno “anche politico” dell’Acos, (Associazione cattolica operatori sanitari) che dal 23 al 25 ottobre, terrà ad Assisi il VI Congresso nazionale sul tema “Presenza e impegno politico dei cattolici nella sanità”. Nei giorni scorsi si era svolto a Firenze un analogo convegno delle Associazioni cattoliche impegnate in campo sanitario. Il Congresso, al quale parteciperanno 180 delegati da tutte le regioni italiane, “vuole stimolare gli operatori sanitari cristiani – si legge in una nota – a interrogarsi sul ruolo anche “politico” che essi possono ricoprire nella sanità, in linea con la visione cristiana dell’uomo malato e della cura della salute”. ” “”Non v’è dubbio – afferma l’associazione – che la sanità ha conosciuto negli ultimi anni profondi mutamenti, che in parte sono ancora in corso. Tutti gli operatori sanitari si sentono interpellati a rispondere adeguatamente alle domande e alle sfide che ne derivano”. L’Acos ricorda che la professione sanitaria è una “vera vocazione-missione di servizio all’uomo sofferente” e che gli operatori sanitari cattolici vogliono “ispirare i propri comportamenti ai valori del Vangelo e all’insegnamento della Chiesa”. E’ questa, si legge ancora nella nota, la “linea” che l’Associazione seguirà nel dare il suo apporto al “patto di solidarietà per la salute”, recentemente proposto dal Piano sanitario 1998-2000. All’incontro, oltre al presidente dell’Acos, Francesco Cancellieri, prenderà la parola anche Stefano Zamagni, dell’Università di Bologna, che illustrerà il tema del Congresso.” “