E’ centrato sulla “formazione dei formatori” il convegno degli assistenti diocesani dell’Azione cattolica italiana che si apre oggi a Rocca di Papa, in provincia di Roma, e continuerà fino al 22 ottobre. L’attenzione alla formazione dei formatori, ricorda mons. Agostino Superbo, assistente ecclesiastico generale di Ac, “valorizza l’impegno di quanti dedicano tempo ed energie nel volontariato educativo, nascosto ma prezioso per la Chiesa – afferma -. Si tratta di un lavoro umile e sapiente, costante e fiducioso, appassionato e disinteressato, è molto vicino al tempo che Gesù Cristo ha dedicato agli apostoli, che sono le colonne della Chiesa”. Il formatore, precisa mons. Superbo, “è colui che raccoglie dalla comunità, nella propria esperienza, la ricchezza della vita cristiana, in misura tale da poterla comunicare agli altri. Egli sa anche vivere e trasmettere progetti e finalità dell’Ac negli itinerari concreti dei gruppi e delle persone”.” “Mons. Superbo sottolinea l’importanza della presenza dei sacerdoti nell’Azione cattolica, dove svolgono “un ruolo essenziale nella vita dei gruppi e di tutta l’associazione”. In questo lavoro formativo, aggiunge, “il presbitero riscopre l’essenza del suo ministero, come pastore del popolo di Dio”. Mons. Superbo ribadisce anche il valore e il significato della “scelta religiosa” e del “primato della vita spirituale in Ac”, da “riaffermare con energia”: “esso non tende ad un perfezionismo intimistico – precisa – ma alla educazione di laici cristiani, apostoli veri per i nostri tempi”. E non per creare “forme di attivismo” o “l’attesa inutile di riconoscimenti ufficiali”, quanto piuttosto “quell’entusiasmo apostolico da cui nacque e per cui vive, anche in mezzo alle difficoltà, l’Azione cattolica nella Chiesa e nel mondo”.” “