“Molti cattolici sono stati e sono in prima linea nella madre delle battaglie che, nella nostra regione, è quella contro la mafia. Sono stati e sono alleati preziosi”. Rivolgendosi oggi ai partecipanti al corso annuale di aggiornamento professionale che si tiene a Siracusa per iniziativa della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (Fisc), il presidente della provincia di Siracusa, Bruno Marziano, li ha invitati ad avere “un attenzione corretta, attenta alle grandi potenzialità di questa terra e non sbilanciata sui fatti criminosi che doverosamente vanno trattati”.Ad esempio, ha affermato il presidente, “quando si scrive di mafia russa, mafia cinese, mafia turca, si offende la Sicilia, si rende più difficile la lotta a questo male”. Con questo linguaggio, ha precisato, “si autorizza indebitamente a pensare che la mafia sia un ‘prodotto siciliano’ d’esportazione mentre non è affatto così”. Preso atto che la stampa cattolica siciliana (sette settimanali diocesani) “contribuisce non poco alla conoscenza corretta dei fatti ed alla formazione delle coscienze”, il presidente della provincia di Siracusa ha ribadito la sua fiducia negli oltre mille giornalisti della Fisc che, dal 1985 ad oggi, hanno frequentato i corsi di formazione professionale in Sicilia: “Essi – ha detto – hanno conosciuto la Sicilia e possono scrivere e dire la verità su questa terra, aiutandola così a liberarsi più velocemente dalla mafia”.