Il Cir (Consiglio italiano per i rifugiati) ha inviato nei giorni scorsi all’attenzione del ministro dell’Interno, Giorgio Napolitano, una lettera in cui si chiede per i rifugiati provenienti dal Kosovo “permessi di soggiorno per motivi umanitari”, in applicazione dell’art. 20 del Testo unico sull’immigrazione. Lo ha reso noto padre Bruno Mioli, della Fondazione Migrantes della Cei, che facendo riferimento all’attuale rimpasto governativo, ha chiesto in alternativa ad un decreto del presidente del Consiglio “l’adozione di un urgente provvedimento amministrativo” affinché “i cittadini del Kosovo che lo chiedano, vengano ammessi alla procedura di asilo”. Il Cir chiede anche che “non si notifichino più provvedimenti di espulsione”, che non vengano revocati quelli già ammessi e si concedano permessi di soggiorno per motivi umanitari”.” “”Sono ormai più di mille – si legge nella lettera del Cir – i kosovari in cerca di protezione nel nostro Paese. Ultimamente abbiamo avuto notizia di un notevole aumento di richieste di protezione umanitaria proveniente da persone che fuggono a causa della instabilità politica in atto nel loro Paese ma che auspicano di rimpatriare non appena la situazione sarà ritornata alla normalità”. Queste “vittime di conflitti e violenza” dovrebbero, a parere del Cir, beneficiare di “permessi di soggiorno per motivi umanitari”. Invece “siamo a conoscenza – prosegue la lettera – di casi di cittadini kosovari espulsi dalle autorità italiane, soprattutto nelle città del Nord d’Italia”. Considerando poi che queste persone non possono essere considerate “rifugiate” ai sensi della Convenzione di Ginevra del 1951 e che, come spesso accade, sono gli stessi interessati a non chiedere lo status di rifugiato “per timore di ritorsioni sui familiari”, il Cir e la Migrantes ritengono “ormai necessaria” e “urgente” l’emanazione di un provvedimento amministrativo e “misure di protezione temporanea”. ” “