MONS. CORGNALI: “NO” AL “TURISMO PARTITICO” DEL NUOVO GOVERNO

Ai cattolici non interessano tanto i “numeri”, ma il metodo con cui si è dato vita alla nuova maggioranza di governo. Questo, in sintesi, il giudizio di mons. Duilio Corgnali sul “neonato” governo D’Alema, all’indomani della nomina dei 25 nuovi Ministri. Aggiunge il presidente della Federazione Italiana Settimanali Cattolici: “Non c’è notista politico che non metta in luce come questa cosiddetta grande coalizione, questa maggioranza inedita, sia un realtà un fatto anomalo. La gente ha votato persone che rappresentavano certi programmi, e oggi si trova con un 16 per cento di parlamentari che sono passati da una parte all’altra all’insegna del più deleterio turismo partitico. Chi ieri stava a destra, oggi attraverso vari tunnel è finito a sinistra”. Tutto ciò, per il presidente della Fisc, “non può non destare gravi preoccupazioni per la saldezza che dev’esserci in una democrazia tra il popolo, definito sovrano, e chi lo rappresenta in Parlamento”. A proposito del giudizio globale sul nuovo esecutivo, Corgnali osserva: “Guai a cercare di vedere la presenza dei cattolici nel governo col bilancino. Ai cattolici interessa se c’è o no una strada chiarificatrice e democratica per cambiare questo Paese nel nome della sussidiarietà, della solidarietà, del federalismo. Tutte cose – conclude il presidente della Fisc – che invece sono diventate virtuali, il che non giova certo al consenso”.