Partirà nei prossimi giorni la campagna contro lo sfruttamento del lavoro infantile promossa dall’organizzazione non governativa “Mani tese”. Consiste in uno spot televisivo di trenta secondi, realizzato utilizzando l’immagine di una miniera come metafora delle drammatiche condizioni di vita di 250 milioni di bambini nel mondo. E’ questa infatti la cifra dei minori costretti a lavorare dalle 5 alle 16 ore al giorno, il 61 per cento in Asia, il 32 per cento in Africa e il 7 per cento in America Latina. Nel 1995 in Ghana, India, Indonesia e Senegal il 25 per cento dei bambini fra i 5 e i 14 anni aveva svolto un lavoro retribuito e il 33 per cento non frequentava la scuola.” “Ma lo sfruttamento del lavoro minorile esiste anche in Europa e nel mondo occidentale. In Gran Bretagna viene stimata una percentuale che va dal 15 al 25 per cento di adolescenti fra gli 11 e i 14 anni impegnati in qualche attività lavorativa, mentre in Italia 300.000 bambini lavorano nei settori agricolo, tessile e commerciale. A Mosca circa 60.000 bambini vivono in strada. A New York sarebbero inoltre circa 30.000 i minori dediti alla prostituzione, mentre a Parigi la cifra oscillerebbe tra i 10.000 e i 15.000. ” “Fra il 1983 e il 1990 si è riscontrato un aumento del 250 per cento delle violazioni delle leggi contro il lavoro infantile.” “