La richiesta della parità scolastica “è una battaglia portata avanti da cittadini italiani ed è una battaglia laicissima perché viene portata avanti in nome della libertà. Non è affatto una crociata del mondo cattolico”. Con questa dichiarazione, Luisa Santolini, segretario generale del Forum delle Famiglie, entra nel dibattito che si è aperto in seguito alle recenti dichiarazioni del ministro della Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer. Il ministro aveva espresso timori circa la costituzionalità di una eventuale legge sulla parità scolastica. ” “”L’obbligo che i genitori hanno di educare ed istruire i figli – replica Santolini – è sancito dalla Costituzione. E’ una norma davanti alla quale tutti i cittadini sono uguali e non può essere letta facendola valere a seconda delle fasce di reddito. Se dunque la famiglia è ‘obbligata’ a fare qualche cosa dallo Stato, è lo Stato che deve mettere la famiglia in condizione di assolvere questo compito nel miglior modo possibile”. A parere del segretario generale del Forum “il diritto allo studio è un diritto di tutti e di tutte le famiglie “. Il problema dell’articolo 33 della Costituzione (“Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”), “viene superato – aggiunge Santolini – dando i soldi alle famiglie, riconoscendo la possibilità di iscrivere i propri figli dove meglio si crede e senza oneri aggiuntivi”. Il segretario generale del Forum smentisce i problemi di natura economica. “Non è vero – afferma – che non ci sono i soldi visto che nella Finanziaria ci sono 29 mila miliardi che si perdono in mille rivoli, compresi finanziamenti per la tutela della razza canina. Se ci sono incentivi di questa natura, posso immaginare che ci possono essere anche i soldi per garantire un livello di istruzione degno per i nostri figli”. La rappresentante del Forum ricorda infine il manifesto per “la libertà di educazione in Italia” che il Forum delle Famiglie e la Fondazione Nuovo Millennio hanno recentemente presentato e che “è stato firmato anche da esponenti della cultura laica”. ” “