Aumentano gli italiani che riconoscono che l’embrione umano è un essere umano fin dal concepimento. E’ quanto emerge da un sondaggio d’opinione commissionato dal Movimento per la Vita al Cirm che lo ha realizzato su un campione di circa 700 persone. Dal sondaggio risulta infatti che il 64% degli intervistati ritiene che l’embrione umano è un essere umano. Questa percentuale è salita di due punti rispetto ad un’analoga indagine realizzata 11 anni fa dalla Doxa. Il Movimento per la Vita fa notare come “grande è il numero degli incerti e di coloro che non sanno o non vogliono rispondere”: soltanto il 4% afferma con sicurezza che l’embrione sia una cosa. Per il 18%, non è “né una cosa né un essere umano”, mentre il 14% è senza opinione.” “E’ soprattutto la popolazione femminile a sostenere che l’embrione “è un essere umano fin dal concepimento”: è il convincimento del 76% delle donne intervistate, tredici punti in più rispetto alla media. Sono sempre le donne a riconoscere il diritto alla vita del concepito (è d’accordo il 67% dell’intero campione, ma il 72% è donna). La popolazione femminile risulta infine più propensa a riconoscere all’embrione umano anche la personalità giuridica: lo chiede il 39%, contro una media del 36% dell’intero campione. Si distinguono anche i giovani sotto i 24 anni secondo i quali (ha risposto affermativamente il 78%) l’embrione umano ha diritto alla vita. Il 33% dell’intero campione considera infine “decisivo” nella scelta dei partiti e dei candidati ciò che essi pensano e propongono riguardo al diritto alla vita dell’embrione. Per il 30 % è una “questione secondaria”, mentre per il 20 % non ha “nessuna importanza” e il 17% è senza opinione.” “