La Consulta Nazionale delle Fondazioni Antiusura ha inviato una lettera-appello ai presidenti della Repubblica, Senato, Camera e governo e ai ministri competenti per chiedere, “in prospettiva dell’esame migliorativo della legge finanziaria”, il rifinanziamento della Legge Antiusura (108/96). La legge, scrivono padre Massimo Rastrelli e mons. Alberto D’urso (rispettivamente presidente e segretario nazionale della Consulta), “comincia a far sentire gli effetti della sua efficacia e sta dimostrando la validità dei suoi dispositivi”. Per questo, “è assolutamente necessario – prosegue la lettera – che non si interrompa il flusso di efficace prevenzione consentita dai fondi previsti dall’art.15″. ” “”L’usura – scrivono padre Rastrelli e mons. D’Urso – continua a dilagare con diffusione epidemica”. Per questa ragione, la Consulta ritiene che lo Stato non debba “venire meno nel dovere di consentire alle Fondazioni (e ad organismi analoghi) di fronteggiare in prima linea l’agguato dell’usura che minaccia la vita dei poveri. La prevenzione è necessaria per salvaguardare le fasce deboli dall’assoggettamento alla malavita ed alla criminalità organizzata”. La Consulta fa sapere che i fondi fino ad oggi pervenuti sono stati “immediatamente resi operativi” ma l’estendersi delle Fondazioni nelle varie Regioni di Italia (sono ormai 22) rende necessario il potenziamento dei fondi. “Alle Fondazioni – spiegano padre Rastrelli e mons. D’Urso – compete in particolare salvaguardare la famiglia”. Questo compito si svolge affrontando soprattutto le “urgenze primarie” (casa, tasse, multe e bollette). “Soltanto la disponibilità di fondi sufficienti – concludono i responsabili della Consulta – consente di impedire che famiglie bisognose cadano nell’assoggettamento alla malavita, con danni irreparabili per la famiglia stessa e per la civile convivenza”. ” “