La proposta viene dalla Fondazione Lanza di Padova, che ha organizzato un corso di aggiornamento per docenti di scuola media superiore e per dirigenti scolastici sul tema: “L’etica oggi. La sua identità e il problema del suo insegnamento nella scuola media superiore”. “L’etica andrebbe introdotta nelle scuole con un approccio interdisciplinare”, spiega Renzo Pegoraro, segretario generale della Fondazione Lanza, che in un’intervista sul prossimo numero del Sir illustra le modalità dell’iniziativa, che prenderà il via il 23 novembre prossimo. “L’etica applicata, la bioetica, l’etica ambientale – continua Pegoraro – hanno bisogno di un dialogo tra la scienza, la filosofia, il mondo umanistico-letterario e la religione”. A proposito del rapporto tra etica ed insegnamento della religione, il segretario della Fondazione Lanza spiega che “la filosofia e la religione dovrebbero essere i protagonisti principali di questa riflessione, per una tradizione filosofica e teologica degli orizzonti dell’etica. Ma c’è bisogno, comunque, di coinvolgere tutti gli insegnanti, per acquisire un linguaggio comune, un’attenzione all’etica indipendentemente dalla materia che si insegna”. L’etica, insomma, non va “relegata soltanto alla sfera emotiva, o ricondotta al quadro giuridico-legislativo, o confinata alle questioni religiose”: secondo Pegoraro, la riforma del sistema scolastico dovrebbe servire a “ritrovare una concezione ‘alta’ della scuola”, che “accanto al sapere sappia aiutare anche a crescere nell’essere, favorendo una crescita di sensibilità umana ed etica fondamentale per le nuove generazioni”.