MONS. SGRECCIA: “C’È UNA CULTURA CHE È CONTRO L’ANZIANO”

In occasione della giornata conclusiva del convegno sugli anziani, organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per gli operatori sanitari, mons. Sgreccia, vice presidente della Pontificia accademia per la Vita, ha sottolineato l’importanza di un cambiamento culturale per affrontare i problemi degli anziani. “Occorre soprattutto – ha detto il vescovo – superare una mentalità produttivistica e di prevalenza dell’economia sulla società e sulla persona, per cui l’anziano, sia nei Paesi ricchi che nei poveri, resta emarginato. Finché prevarrà il denaro sul’uomo, l’avere sull’essere, agli anziani sarà sempre riservata una grande sofferenza”.” “Questo cambiamento di mentalità, ha proseguito mons. Sgreccia, dovrà investire tutta la società, a partire dalla famiglia “dove l’anziano ha un ruolo essenziale, che la cultura urbana non sempre è in grado di rispettare”. Nel quadro di questa strategia, ha aggiunto il vicepresidente della Pontificia Accademia per la Vita, occorre prestare attenzione all’ambiente, al “clima umano”, al modo di vivere: “L’urbanizzazione eccessiva, la mancanza di possibilità di movimento, di attività, e di responsabilità anche civili ed educative dell’anziano, lo paralizzano e lo disabilitano”. ” “