CEI: CORDOGLIO PER I VOLONTARI MORTI IN SENEGAL

Oggi “è ancora più difficile operare per la pace e lo sviluppo dei Paesi africani, già tragicamente segnati da ogni genere di conflitti e violenze”. E’ quanto scrive mons. Ennio Antonelli, segretario generale della Cei, in un messaggio inviato a Riccardo Botta, presidente dell’Associazione internazionale volontari laici (Lvia), dopo le notizie dei gravi incidenti stradali che in Senegal, a distanza di pochi giorni uno dell’altro, hanno coinvolto alcuni volontari dell’organismo non governativo, aderente alla Focsiv-volontari nel mondo. Nata alla fine degli anni sessanta, la Lvia è attiva oggi un una decina di Paesi africani e in Albania. In due diversi incidenti d’auto, hanno perso la vita due volontari dell’associazione, Antonella Mundula, di Olbia, che aveva già prestato due anni di servizio in Zambia, e Lisa Serafini, di Siena, che aveva operato in Rwanda con il Cuamm; tra i feriti, Federico De Lotto, attualmente ricoverato a Torino, suor Maria Rivera Macrina, una seconda suora e un autista di una delle auto coinvolte, gravemente feriti e ora ricoverati all’ospedale di Tambacounda, in Senegal. Sempre più spesso, continua mons. Antonelli nel messaggio, sembra richiesto ai missionari di “partecipare della croce fino al dono della vita”. Di fronte a questa “tragica esperienza”, aggiunge il segretario della Cei esprimendo il suo cordoglio ai familiari delle vittime, ai volontari e ai dirigenti della Lvia, “vogliamo affermare una volta di più la nostra fede nel Dio della vita: perché in nessuno abbia ad affievolirsi la certezza che la vita stessa è itinerario, impegno e amore, ben sapendo che quando si soffre si diventa più vicini al Signore”.