OCCUPAZIONE E PENSIONI PREOCCUPANO GLI INDUSTRIALI CATTOLICI

Da domani fino a sabato 10 ottobre, 740 imprenditori cristiani si riuniranno a Roma nell’ambito del XX Congresso mondiale dell’Unione Internazionale Cristiana Imprenditori Dirigenti (Uniapac). Tema del congresso è “Imprenditori Cristiani nell’era della globalizzazione: stiamo assumendo le nostre nuove responsabilità?”.Riprendendo le parole di Giovanni Paolo II, “noi dobbiamo vincere la nostra paura del futuro, ma possiamo solo farlo insieme”, lo spagnolo Domingo Sugranyes, presidente dell’Uniapac, ha spiegato che: “Il nostro compito come imprenditori è di entrare nel processo di globalizzazione in maniera responsabile. La questione non è se accettare o rifiutare questa mondializzazione, ma di sapere come promuovere posti di lavoro, accrescere il benessere e come salvaguardare e migliorare l’ambiente umano e naturale nel quale operiamo. Un’altra sfida per noi è quella di contribuire alla riforma dei sistemi di protezione sociale al fine di renderli sostenibili”. Occupazione e riforma del sistema pensionistico saranno perciò al centro dei lavori del congresso mondiale degli imprenditori cristiani.L’Uniapac è nata nel 1931 come frutto dell’enciclica “Quadragesimo Anno” di Pio XI, con l’obiettivo di sensibilizzare l’impresa alle indicazioni della dottrina sociale della Chiesa. A questo congresso partecipano 740 imprenditori, di cui 310 italiani e 430 stranieri, provenienti da 32 Paesi. Per la prima volta partecipano ai lavori imprenditori di paesi come la Korea del Sud, la Tailandia, la Croazia, la Slovacchia, la Polonia e lo Sri Lanka, dove l’Uniapac non è ancora presente.