XLV ASSEMBLEA CEI: COME SONO STATI UTILIZZATI I FONDI DELL’OTTO PER MILLE

Nel 1997 le diocesi italiane hanno ricevuto 828.700 milioni di lire grazie ai fondi dell’otto per mille assegnati alla Chiesa cattolica dai cittadini italiani. Lo ha reso noto il Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa italiana, nella giornata della 45ª Assemblea dei vescovi dedicata a questo tema. Il 28 per cento dei fondi dell’otto per mille, informa la Cei, sono stati destinati alle opere di culto e pastorale, il 16 per cento alle opere di carità e il 57 per cento al sostentamento dei sacerdoti che operano nelle diocesi. Interessanti sono i dati sull’utilizzazione dei fondi dell’otto per mille, destinati alle opere di carità, tratti dai rendiconti di 62 diocesi su 224. Al Sud, le “aree di intervento” preferite sono state quelle dell’usura e degli emarginati (scelte complessivamente da 16 diocesi), seguite da quella e dei giovani e bambini “a rischio” (7 diocesi); quest’ultima area è stata quella predominante al Nord (7 diocesi), seguita da quella dei malati di Aids (6 diocesi) e degli handicappati (5 diocesi). Altre 6 diocesi del Centro hanno dato la loro preferenza a questa area, ma il settore che ha ricevuto più fondi è stato quello degli emarginati (10 diocesi). Un’altra parte cospicua dei fondi dell’otto per mille, inoltre, è stata destinata alle opere di carità nel Terzo Mondo, soprattutto in Africa, Sud America e Asia. Per quanto riguarda il sostentamento del clero, gli italiani che nel 1997 hanno fatto un’offerta sono stati 159.423 (uno ogni 369 abitanti), che hanno aiutato i 37.897 sacerdoti inseriti nel sistema di sostentamento del clero in Italia. Degli 888 miliardi e 992 milioni del “fabbisogno” totale per la sussistenza dei sacerdoti, il 65 per cento è affidato alla gestione dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero e il 35 per cento è costituito dai loro redditi personali e dalle remunerazioni delle parrocchie o di altri enti ecclesiastici. Gli incaricati diocesani per la promozione del sostegno economico alla Chiesa sono 221; 78 diocesi hanno un “gruppo di lavoro” che collabora con l’incaricato, 71 diocesi hanno referenti territoriali, in 43 diocesi, invece, i referenti sono parrocchiali, per un totale di 1.919 parrocchie italiane in cui un referente si occupa della promozione del sostegno economico alla Chiesa.