CARD.FAGIOLO: “PIO XII CI HA INSEGNATO A SACRIFICARE LA VITA PER I FRATELLI EBREI”

“Sono grato a Pio XII perché mi ha insegnato che ogni uomo di Chiesa deve essere pronto a sacrificarsi per salvare i fratelli, a qualsiasi credo religioso e politico appartengano”: lo ha detto il cardinale Vincenzo Fagiolo, presidente emerito del Pontificio Consiglio per l’interpretazione dei testi legislativi, intervenendo ieri a Roma ad un incontro nell’ambito del ciclo di conferenze “Essere ambasciatori presso la Santa Sede oggi”, promosso dall’Associazione Carità politica.” “Riferendosi all’impegno della Chiesa nell’ambito dei diritti umani, il cardinale Fagiolo ha citato anche una sua esperienza personale vissuta durante la seconda guerra mondiale, che lo ha portato a ricevere, dopo 40 anni, il diploma dei “giusti d’Israele”. “Per volontà di Pio XII tutti i seminari romani dovevano impegnarsi a salvare gli ebrei – ha raccontato -. Una volta, rischiando la vita, portammo un ebreo al seminario maggiore e questo gesto lo salvò. Dobbiamo essere grati al Papa per averci dato questa lezione”. Il cardinale Fagiolo ha ricordato che Pio XII, alla vigilia della seconda guerra mondiale “oltre ad adoperarsi presso i governi che stavano preparandosi alla guerra e ad intervenire diplomaticamente presso gli altri perché l’impedissero, lanciò il fatidico monito inascoltato: ‘Tutto è perduto con la guerra, niente con la pace’. Egli – ha aggiunto – con i suoi messaggi radiofonici e con altri interventi, si stagliò sull’orizzonte dell’intera società quale stremo difensore della dignità dell’uomo”.” “