XLV ASSEMBLEA CEI: CARD. RUINI, LA TRANSIZIONE POLITICA

Nella conferenza stampa al termine della 45a assemblea generale dei vescovi italiani, che si è conclusa oggi a Collevalenza, il presidente della Cei, card. Camillo Ruini, è tornato sulla situazione politica italiana. Negli ultimi anni, ha osservato Ruini, il “sistema Italia” ha vissuto “vicende” che hanno lasciato il segno: “Mani pulite, l’affermazione della Lega, il referendum”. Ma a seguito di questi fatti che hanno trasformato il sistema politico, “non c’è stato un disegno organico di riforma tradotto in leggi e messo in pratica”.” “”E’ comprensibile – ha proseguito il cardinale – che la maturazione di nuovi assetti politici richieda del tempo. Ma non si può andare avanti all’infinito: bisogna arrivare ad una transizione compiuta”. Il problema è “come arrivarci e le mete da raggiungere”. Secondo Ruini gli obiettivi principali devono essere due: “un’autentica democraticità ed un’effettiva governabilità” del Paese. Questo significa che le vie per arrivare ad un nuovo assetto del sistema politico ed istituzionale devono essere “profondamente democratiche” e che bisogna arrivare a garantire un’effettiva “governabilità del Paese”, perché “un sistema che non riesce a decidere risponde sempre meno alle esigenze della vita sociale”. Infine, ha detto Ruini, bisogna ricordare sempre che “il rapporto eletti-elettori è un bene che ha rilevanza etico-sociale”, perciò “il travaso di parlamentari da uno schieramento all’altro solleva interrogativi etico-politici”.” “”Siamo lieti degli impegni assunti dal Presidente del Consiglio, condivisi, speriamo, da tutto il governo, per realizzare effettivamente la parità scolastica. Speriamo che a queste intenzioni corrisponda poi la realtà delle decisioni e l’attuazione di una reale parità scolastica”. Così il presidente della Cei, card. Camillo Ruini ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano una valutazione dell’impegno del governo per la parità tra la scuola statale e non statale. Il problema, ha spiegato Ruini, “non è la sopravvivenza delle scuole non statali”: in realtà, “se vogliamo migliorare la qualità del nostro sistema scolastico, la scuola non statale può dare un contributo fondamentale”.” “Già quasi tutti i Paesi europei hanno sistemi per finanziare le scuole non statali, ha ricordato il cardinale. E’ ora che anche in Italia sia “riconosciuto il carattere di servizio pubblico della scuola non statale”. Stando attenti a non farla diventare “un’altra scuola statale affidata ai religiosi”, fermo restando “il rispetto degli standard e della qualità dei servizi”. Perciò il card. Ruini auspica che questo Parlamento giunga all’approvazione di una legge sulla parità scolastica che “sia una buona legge” e che ottenga la più ampia maggioranza possibile.” “” “