In merito all’occupazione della basilica di San Petronio, ancora in corso la curia diocesana di Bologna ha reso noto questo comunicato. “L’occupazione della Basilica di San Petronio è un atto grave perché – quali che siano le motivazioni degli occupanti – oggettivamente ferisce il sentimento religioso e civico dei bolognesi.” “La Chiesa di Bologna chiede che il massimo tempio della città, espressione della fede cristiana dei padri, sia restituito alla pietà dei fedeli, evitando da ogni parte la violenza; incoraggia le autorità civiche e statali a porre in essere ogni sforzo per alleviare le sofferenze di chi si trova in condizione di oggettiva debolezza, avendo sempre in prima considerazione la tutela della dignità di ogni persona; esorta la comunità dei credenti a un sovrappiù di generosità nell’esercizio doveroso della carità; chiede a tutti – alla comunità civile come a quella ecclesiale – di vigilare affinché siano isolati coloro (autonomi del ‘Comitato senza frontiere’ ed esponenti di Rifondazione comunista – ndr) che strumentalizzano per propri fini le difficoltà e le sofferenze dei più deboli.” “Per l’intercessione di San Petronio, patrono della città e ‘padre dei poveri’, il Signore illumini le menti e pacifichi i cuori”.” “Gli occupanti – anche perché preoccupati di precedenti soluzioni provvisorie – già ieri sera avevano rifiutato l’offerta di trasferire in altro luogo le donne e i bambini. In queste ore la Caritas, che ha assistito il centinaio di persone durante la notte con coperte, viveri e aiuto diretto, sta cercando una soluzione d’accordo con le autorità civili.” “” “” “” “