Di fronte alla numerose sfide che la Chiesa in missione deve affrontare “L’unica risposta possibile è quella di mettere insieme tutte le forze nella cooperazione missionaria. Questa è la ragione fondamentale dell’Istruzione “Cooperatio missionalis””. Con queste parole il Cardinale Josef Tomko, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha aperto oggi a Roma la conferenza stampa per presentare il documento.” “Dopo aver affermato che “la Chiesa è missionaria o non è Chiesa”, il card. Tomko ha ricordato che si dedicano tanti sforzi alla missione non “per spirito di conquista territoriale” ma “perché la Chiesa ha ricevuto come testamento da Gesù quel “fuoco della missione” che egli stesso ha portato al mondo”. Il cardinale ha poi illustrato lo stato della missione nel mondo. “Mentre la popolazione del nostro pianeta dovrebbe raggiungere i sei miliardi nel 2000, il numero dei cattolici è di circa un miliardo e di tutti i cristiani quasi due miliardi. La percentuale dei cattolici negli ultimi decenni è in leggero calo percentuale: da circa il 18% si è passati al 17,34%”. Il cardinale ha però aggiunto che “i segni di crescita della missione sono tuttavia tangibili”. Dal 1985 ad oggi il numero delle circoscrizioni missionarie è cresciuto da 877 a 1029 con un aumento del 17%. Ancora più cospicua la crescita del numero dei seminari e dei seminaristi.” “A conclusione del suo intervento il cardinale Tomko ha richiamato due problemi. Il primo riguarda l’esiguità dei fondi a disposizione che non riescono a coprire solo la metà dei molteplici bisogni. Il secondo concerne l’utilizzo sempre maggiore da parte delle Chiese del Nord dei giovani sacerdoti che vengono preparati dalla Chiese giovani del Sud. “Dall’Italia – ha detto il cardinale Tomko – sono partiti circa 600 missionari, ma più di 800 sacerdoti stranieri sono venuti nelle parrocchie italiane”.” “” “” “” “