“CLINTON, FERMA I BOMBARDIERI”, APPELLO DEL PATRIARCA DI BABILONIA DEI CALDEI

“Con quale coscienza il presidente Clinton ha il coraggio di accettare questo genocidio?”: è una delle domande che Raphael I Bidawid, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Irak), pone al presidente degli Usa che è in procinto di ordinare l’attacco contro basi militari irachene, vista l’irremovibilità del presidente Saddam a consentire le ispezioni degli inviati dell’Onu alle proprie attrezzature militari. Nell’intervista rilasciata dal Patriarca a Fides, l’agenzia internazionale di Propaganda Fide, Bidawid ricorda il desiderio espresso da Giovanni Paolo II di visitare l’Irak, forse entro la fine del 1999.”Tra la popolazione – aggiunge – c’è grande preoccupazione, anche perché si aspettava che fosse tolto, o almeno alleggerito, l’embargo che la colpisce da 8 anni”. Secondo Bidawid, in questi anni sono morti più di un milione di bambini per fame e mancanza di medicine. “Tuttora l’embargo – prosegue – causa la morte di 20 mila bambini al mese. E’ una tragedia, per non dire un genocidio, inammissibile nel nostro tempo che si dice civile. Se è questo il nuovo ordine mondiale di cui si parla, noi ci rivoltiamo”. I cattolici in Irak sono un milione, sui 20 milioni di abitanti. L’80% sono di rito caldeo, i restanti di rito latino.