Anche in materia di migrazioni si gioca l’essenza del messaggio cristiano e “i drammatici approdi di gente disperata nelle coste del sud Italia, o le file interminabili davanti le questure richiamano da vicino Babele”. E’ il parere di mons. Alfredo Garsia, vescovo di Caltanissetta e presidente della Fondazione Migrantes che oggi a Roma ha presieduto la conferenza stampa di presentazione della Giornata nazionale delle Migrazioni che si celebrerà domenica 15 novembre sul tema “Le migrazioni: da Babele a Pentecoste. Unità nello Spirito”.” “Secondo il vescovo “i problemi da affrontare sono molti e di competenza di una politica comunitaria che si ispiri più a principi di solidarietà che a ragion di stato”, mentre sul piano pastorale si tratta “di impostare una pastorale specifica così che i migranti possano aggregarsi in comunità di fede, fatte su misura della loro cultura, lingua e tradizione”. Una pastorale particolare che rientri in quella ordinaria e sia stimolo”. L’occasione è stata utile anche per riproporre il problema dei migranti italiani. “Anche noi italiani abbiamo i nostri clandestini – ha ricordato mons. Luigi Petris, direttore di Migrantes – che numerosi raggiungono altri paesi lavorando in nero, specie nei cantieri della Germania dell’Est”. Tutti gli italiani all’estero, integrati e no chiedono allo Stato “cultura, partecipazione, valorizzazione e solidarietà” ha aggiunto mons. Petris, che ha inoltre sollecitato l’approvazione della legge per il voto degli italiani all’estero nuovamente ferma e che a gennaio dovrebbe riprendere il suo iter parlamentare.” “