Tre le finalità dell’Istruzione “Cooperatio missionalis”, il documento della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli presentato oggi a Roma: ribadire i principi dottrinali della cooperazione missionaria; dare disposizioni alle Pontificie Opere Missionarie (Pom), per quanto riguarda i loro rapporti con la Congregazione e con le Conferenze episcopali; incoraggiare e definire iniziative a favore di giovani Chiese.” “Nel testo, (circa 20 pagine), a firma del Prefetto della stessa Congregazione, card. Joseph Tomko e del Segretario mons. Marcello Zago, si afferma tra l’altro che la “simultanea dipendenza delle Pom dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, dalle Conferenze Episcopali e dai Vescovi diocesani richiede sul piano operativo, una ordinata programmazione, realizzata nello spirito di una fattiva collaborazione a differenti livelli di responsabilità”.” “Nel documento si riconosce che una “struttura precisa che regoli il rapporto” tra Pom e Conferenze episcopali “non è determinabile in modo unico per tutte le nazioni ed ‘a priori’, ma va studiata in mutuo dialogo”.” “La Chiesa italiana dal 25 aprile 1998 ha affidato la guida delle Pom e dell’Ufficio Cei per la cooperazione missionaria tra le Chiese ad un unico direttore che, dalla stessa data, è mons. Giuseppe Andreozzi. ” “