“La rapida approvazione di una legge che garantisca una effettiva parità scolastica in Italia”. A chiederlo sono oltre un milione di persone che hanno sottoscritto la Petizione al Parlamento promossa da un gruppo di associazioni (Fidae, Fism, Confap, Agidae, Agesc, Compagnia delle Opere, Diesse, Aimc, Ucim, Age). Le firme raccolte saranno consegnate al presidente del Senato, Nicola Mancino, venerdì 27 novembre a conclusione di una manifestazione a piazza Navona dove, secondo le previsioni della Fidae, scenderanno circa 10 mila tra genitori, docenti e alunni. Padre Antonio Perrone, presidente nazionale della Fidae, ricorda che la mobilitazione è stata indetta “non in nome di una fede, ma di una cittadinanza senza privilegi, né discriminazioni”. Nella petizione, genitori, studenti e docenti chiedono “una reale parità, giuridica ed economica – spiega il presidente della Fidae – nella piena libertà di offrire un servizio educativo qualificato, a quanti (famiglie e studenti) liberamente lo chiedono, sulla base dei diritti riconosciuti dalla nostra Costituzione ai genitori (art. 30) e alle istituzioni scolastiche (art. 33,4), nel contesto di un sistema pubblico integrato di istruzione, come già attuato in quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea”. Facendo riferimento all’esame in corso al Parlamento dei vari disegni di legge, e in particolare, di quello governativo, sul tema della politica scolastica, padre Perrone augura che il dibattito “si svolga con il contributo di tutte le forze politiche in uno spirito di convergenza sui valori della democrazia reale”. L’appello per una “effettiva libertà di educazione, aggiunge padre Perrone, si rivolge a tutti i cittadini, ma soprattutto alle forze politiche della maggioranza e dell’opposizione affinché “su questo tema di civile democrazia vengano abbandonate le contrapposizioni ideologiche per una piena convergenza a salvaguardia dei diritti delle singole persone, delle famiglia e della società”.