Lo denuncia il Secondo Forum internazionale su “Oltre la crisi del debito internazionale” promosso oggi in Campidoglio, a Roma, dalla Campagna Italiana “Sdebitarsi” in collaborazione con il Comune capitolino e Mani Tese. Schiacciati dal debito internazionale, i governi del Sud del mondo spendono per interessi fino a 10 volte di più di quanto viene devoluto in assistenza sanitaria o in istruzione. I soldi del debito servono inoltre a finanziare governi non democratici e il commercio di armi. Per queste ragioni, è urgente riuscire a eliminare il debito internazionale il più presto possibile, come aveva già auspicato Giovanni Paolo II. Di qui il progetto “Jiubilee 2000 Coalition”, un movimento internazionale che riunisce 12 organismi (tra cui “Mani Tese”, il “Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace” “Sdebitarsi”, “Eurodad”) ed ha finora realizzato 38 campagne nazionali. L’appello giubilare per la cancellazione del debito internazionale e per la giustizia economica” è stato lanciato questa mattina nel corso del Forum e contemporaneamente in più di 60 Paesi del Nord e del Sud del mondo. In particolare si tratta di arrestare l’impoverimento dei Paesi in via di sviluppo, “cancellando tutti i debiti che non possono essere ripagati se non a costi sociali e umani altissimi; cooperare con i governi debitori affinché maggiori risorse finanziarie vadano a beneficio delle fasce sociali più povere; far sì che la concessione di nuovi prestiti avvenga in un quadro di sostenibilità che scongiuri nuove ingiustizie; e infine promuovere la partecipazione della società civile ai negoziati per la concessione dei nuovi prestiti così da assicurare che non vengano finanziate attività improprie come il commercio delle armi o la corruzione e da garantire la sostenibilità economica, ambientale e sociale dei prestiti”.