“Questo Sinodo e per me e per il mio popolo una Pentecoste, il primo segno di una grande gioia, un modo per affrontare le tante difficolta e sofferenze con la nostra fede”. Cosi il cardinale Pio Taofinu’u, arcivescovo di Samoa-Apia, ha aperto questa mattina in sala stampa vaticana la conferenza di presentazione dell’Assemblea Speciale per l’Oceania del Sinodo dei Vescovi. ” “Il relatore generale al sinodo, mons. Barry James Hickey, arcivescovo di Perth (Australia), ha spiegato che “l’Oceania e divisa in due aree ben distinte tra loro. La prima e costituita dalla maggioranza della popolazione che e indigena. La seconda invece, costituita soprattutto da Australia e Nuova Zelanda, vede gli indigeni in minoranza”. Ed ha aggiunto: “Questo Sinodo ci permettera di affrontare insieme le difficili sfide della modernita e della laicizzazione della societa”. Mons. Anthony Sablan Apuron, arcivescovo di Agana (Guam), ha sottolineato che “il Sinodo rappresenta un momento di grazia per condividere con Giovanni Paolo II la crescita ed il contributo che la Chiesa giovane dell’Oceania puo offrire alla Chiesa universale”. ” “Per mons. Ptero Mataca, arcivescovo di Suva (Isole Fiji), “il Sinodo e come un uragano che soffia su tutta l’Oceania, con un’ondata che investira tutte le isole”. Mons. Mataca ha spiegato che “insieme alla lingua francese ed inglese dei primi missionari, oggi in Oceania la Santa Messa si celebra in tutte le lingue locali e con diverse liturgie, a dimostrazione della grande varieta e ricchezza di questi popoli”. ” “