“La battaglia è per una buona scuola, una scuola libera di educare, e non contro la scuola statale o per ripristinare un sistema scolastico discriminatorio e per questa ‘battaglia’ sono scesi in campo 1.400.000 cittadini italiani”: così viene oggi annunciata la consegna, prevista per venerdì 27 novembre prossimo, al presidente del Senato Nicola Mancino, delle firme a sostegno della petizione per la libertà di educazione, la parità scolastica e l’istituzione nel nostro paese di un “sistema pubblico integrato” di istruzione. Per la raccolta si sono mobilitati diversi enti e associazioni che rappresentano famiglie, scuole, centri di formazione professionale, insegnanti, istituti per lo più di ispirazione cattolica. Nello stesso giorno della consegna delle firme a Mancino si terrà in piazza Navona, a Roma, una manifestazione di studenti, genitori e docenti che giungeranno da ogni parte d’Italia a sostegno della libertà della scuola. I firmatari chiedono che anche in Italia, come in buona parte d’Europa, si realizzi al più presto un sistema di istruzione che contempli l’integrazione tra scuole statali e non statali in regime di sostanziale parità. Dei temi di autonomia e parità dell ascuola si parlerà anche nel IX Congresso nazionale dell’A.Ge., indetto a Roma dal 26 al 29 novembre, in occasione del trentesimo di fondazione dell’Associazione italiana genitori ad opera di Ennio Rosini.