SCUOLA: IL PAPA ALLA FIDAE, “GLI ISTITUTI CATTOLICI, PALESTRE DI DIALOGO”

“Ogni scuola è chiamata ad essere laboratorio di cultura, esperienza di comunione e palestra di dialogo. Tali finalità trovano un terreno particolarmente favorevole negli Istituti cattolici”. Lo ha scritto Giovanni Paolo II nel messaggio inviato questa mattina ai partecipanti alla 52° Assemblea Nazionale della Fidae (Federazione degli istituti di attività educative). Ripetendo quanto già affermato nei giorni scorsi ai vescovi neo-zelandesi, il Santo Padre è tornato a parlare per gli Istituti cattolici di “progetto educativo fortemente caratterizzato in senso cristiano”. La scuola cattolica, ha detto Giovanni Paolo II, fa leva soprattutto sulla “competenza” e sulla “testimonianza” degli insegnanti e si propone di offrire ai giovani “una formazione di qualità, poggiante sull’acquisizione delle conoscenze necessarie e sull’apprezzamento di quanto l’uomo ha realizzato nel corso della storia, ma soprattutto sull’adesione matura e convinta ai grandi valori della tradizione italiana e della fede cristiana”. “Fondando la loro azione pedagogica sullo spirito di carità e di libertà, proprio di ogni comunità ispirata al Vangelo – ha spiegato il Papa – essi si pongono nell’odierna società multietnica come un luogo significativo di promozione umana e di dialogo tra le diverse religioni e culture”. “In una società che sembra talora poco sensibile ai valori spirituali – ha concluso il Santo Padre – la scuola cattolica è chiamata a formare la mente ed il cuore delle nuove generazioni ispirandosi al modello di umanità proposta da Cristo”. La Fidae con numerosi altri enti ed associazioni oggi ha consegnato al presidente del Senato, Nicola Mancino, 1 milione e mezzo di firme per la parità scolastica.