BANCA ETICA SI PREPARA A LANCIARE UN’INIZIATIVA NATALIZIA

100 mila lire per diventare socio azionista della banca etica, il primo istituto di credito in Italia orientato a promuovere l’economia e la finanza sociali. E’ questa l’iniziativa “natalizia” lanciata dalla Banca popolare etica, 12mila soci di cui 1700 persone giuridiche, 14 miliardi di capitale sociale raccolti in meno di tre anni, che nel gennaio del 1999 aprirà il primo sportello a Padova. A Natale chi vorrà diventare socio azionista potrà versare nella casse di questo istituto almeno 100 mila lire, il prezzo di una quota, insieme a 20 mila lire per l’iscrizione. “Questo gesto vuole essere – si legge in un comunicato dell’istituto – un segno di testimonianza e presenza” ma anche un tentativo di dare “al denaro il senso di strumento per lo sviluppo sostenibile e la crescita armonica nel rispetto dei valori comuni e della salvaguardia delle risorse naturali”. Una banca “dalle pareti di vetro” con depositi nominali: “i risparmiatori potranno indicare i settori, dove il loro denaro dovrà essere investito” e i “destinatari del credito saranno soggetti operanti nell’economia sociale come cooperative, associazioni, circoli, tutti senza fini di lucro” e con obiettivi di interesse collettivo. I progetti finanziati devono rientrare – secondo gli scopi della banca – in ambiti come “solidarietà, ambiente, salute, formazione, cooperazione sociale, accoglienza extracomunitari, animazione culturale, promozione di arte e sport non agonistico”. I primi prodotti finanziari saranno certificati di deposito ed obbligazioni etiche a cui seguiranno conti correnti e libretti di risparmio. I tassi sui prestiti saranno sensibilmente inferiori a quelli di mercato ed “il finanziamento di liquidità sarà inferiore al prime rate Abi”. Per ridurre al minimo i costi e contenere i tassi di interesse sugli impieghi la Banca avrà un’unica sede, Padova, e si avvarrà di una rete di promotori finanziari grazie ad accordi con l’Ente Poste ed alcune banche socie.