URAGANO “MITCH”: GLI AIUTI DELLA CHIESA ITALIANA

In risposta all’appello del Papa, che nel telegramma inviato ieri al nunzio apostolico in Nicaragua mons. Luigi Travaglino esortava “le istituzioni e tutti gli uomini di buona volontà, mossi da sentimenti di solidarietà fraterna e carità cristiana, a prestare un aiuto efficace per superare questo difficile momento”, la Conferenza episcopale italiana ha deciso questa mattina di stanziare un contributo di 6 miliardi a sostegno delle popolazioni dell’America centrale colpite dall’uragano “Mitch”. Sono stati infatti oltre 7000 i morti, con dozzine di villaggi distrutti dalle ondate di fango e decine di miliardi di danni in Nicaragua, Honduras, Salvador e Guatemala. Le Chiese e le Caritas locali si sono già mobilitate per portare i primi soccorsi ai feriti e alle migliaia di famiglie che hanno perso tutto. “Un pericolo incombente – avverte la Caritas italiana – è quello delle epidemie che possono esplodere da un momento all’altro, per questo occorrono aiuti tempestivi”.” “La Caritas, espressione della Chiesa italiana, ha stanziato un primo contributo di 50 milioni di lire e, su autorizzazione della Cei, ha invitato diocesi e parrocchie ad organizzare, fin dalla prossima domenica, giornate di sensibilizzazione e di raccolta fondi in favore delle popolazioni colpite. “Occorre affiancare le Chiese locali per assistere i superstiti nelle loro necessità immediate – dice don Elvio Damoli, direttore della Caritas italiana -, metterli al riparo e sostenerli anche a livello psicologico. Ma il compito più impegnativo sarà quello di aiutare questa povera gente a ricostruirsi una vita”. Per contribuire si può effettuare il versamento sul conto corrente postale n.347013 intestato a Caritas italiana, specificando nella causale “Emergenza Centroamerica”.” “” “