“La missione evangelizzatrice della Chiesa impone scelte e responsabilità nuove per coniugare in modo efficace la fedeltà al messaggio evangelico con la nuova cultura dei media”. Lo ha detto al Sir don Claudio Giuliodori, direttore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali, presentando il convegno su “Comunicare il Vangelo nel Duemila. Le comunicazioni sociali per una pastorale unitaria e organica”, che comincerà domani a Trevi (Perugia, fino al 7 novembre) per iniziativa dello stesso Ufficio Cei. Secondo Giuliodori, l’attenzione “al ruolo della comunicazione sociale in ambito ecclesiale non può essere disgiunta da una puntuale considerazione di quanto sta avvenendo nella società moderna, le cui rapide trasformazioni sono veicolate in larga misura dai mezzi di comunicazione”. ” “In particolare, aggiunge il direttore dell’Ufficio Cei, “gli scenari della globalizzazione, della concentrazione del potere, della mobilità umana ruotano attorno al fenomeno, sempre più complesso, della comunicazione di massa”. Il compito della comunità ecclesiale, allora, è quello di “cercare di capire quali sfide ci attendono”: in uno scorcio di fine secolo “segnato da una vorticosa accelerazione”, osserva Giuliodori, la Chiesa deve saper “intercettare il cammino dell’umanità non certo per rincorrere una svilente omologazione, ma per rispondere ad un compito tipicamente evangelico: parlare all’uomo di oggi con il suo linguaggio, sapendo che Dio continua ad interpellare l’umanità”. Tra i relatori del convegno di Trevi, che sarà aperto dal card. Camillo Ruini, presidente della Cei, figurano Fausto Colombo, dell’Università Cattolica di Milano, e don Franco Lever, decano della Facoltà di comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana.” “