E’ questa la funzione principale dei mass media secondo Fausto Colombo, docente all’Università Cattolica, intervenuto oggi al convegno nazionale dei direttori degli uffici diocesani per le comunicazioni sociali in corso in a Trevi, dal titolo “Comunicare il Vangelo nel Duemila”.” “Analizzando il ruolo dei media nella cultura contemporanea, Colombo ha parlato dei diversi modelli presenti: il modello “pedagogizzante”, nel quale i mezzi di comunicazione divengono “strumentali ad un intervento sociale” e quello “commerciale”, per il quale i media “sono soltanto una merce”: “Quest’ultimo modello è tipico della tv dei nostri tempi, il cui successo si misura in auditel”. Ad avviso di Colombo in questa fase storica “siamo a metà strada” ed ha citato come esempio in proposito il progetto della Bibbia televisiva, che è “pedagogizzante ma diventa anche un evento di successo commerciale”. Colombo ha preso in esame anche alcuni processi in atto, come l’uso dei “nuovi media”, il “passaggio graduale dalla tv generalista alla tv tematica e satellitare” e “la diffusione delle reti Internet”. “La scuola può esercitare un ruolo importante nell’alfabetizzazione ai nuovi media – ha detto -. Ma occorre più formazione, perché ci sono ancora troppi esclusi”. Per quanto riguarda l’immagine della Chiesa presentata dai media, secondo Colombo “abbiamo davanti un cammino faticoso in cui sono importantissimi sia il senso di appartenenza sia la capacità di costruire il linguaggio. I media devono servire allora anzitutto come luogo di dibattito interno alla Chiesa. Ma, a tutt’oggi, la testimonianza personale conta più della comunicazione istituzionale e formale”.” “